Impasto e mestiere

Il tempo dentro
la nostra pizza.

Biga, farine e 48 ore di lievitazione: il metodo che unisce tutte le sedi Alexander.

Impasto e mestiere

L'impasto Alexander riposa 48 ore e non parte da un impasto diretto: parte da un prefermento biga. La biga richiede più tempo, attenzione e cura, ma sviluppa aromi, struttura e digeribilità caratteristici della nostra ricetta. Aggiungiamo poi fermenti lattici vivi e lievito madre. La cottura è lenta, oltre 3 minuti a circa 350°C, con un'idratazione intorno al 65%.

Questa pagina è la spiegazione completa del metodo, lo stesso in tutte e quattro le sedi: Pinerolo, Piossasco, Giaveno e Rivoli. La ricetta è nata a Piossasco nel 2009, nel primo locale aperto da Alessandro Fiore.

Il metodo in sintesi

L'impasto Alexander in numeri
Lievitazione48 ore
MetodoPrefermento biga, non impasto diretto
FermentazioneFermenti lattici vivi e lievito madre
FarineMais rustica macinata a pietra + grano italiano tipo 1
AcquaDi sorgente di montagna
IdratazioneCirca 65%
CotturaOltre 3 minuti a circa 350°C
FornoA legna a Pinerolo, Piossasco e Giaveno; a gas a Rivoli

Che cos'è la biga

In un impasto diretto tutti gli ingredienti si impastano insieme in un solo passaggio. Con la biga, invece, si prepara prima un prefermento: una parte della farina e dell'acqua viene impastata con il lievito e lasciata maturare, e solo dopo entra nell'impasto finale. È un passaggio in più, che chiede tempo e controllo, ma dà all'impasto più profumo e una struttura più regolare.

Per Alexander è la scelta di base del metodo. La biga richiede più tempo, attenzione e cura di un impasto diretto, ma sviluppa aromi, struttura e digeribilità caratteristici della nostra ricetta.

Perché 48 ore di lievitazione

Il tempo è l'ingrediente che non si vede. In una lievitazione lunga, lieviti e fermenti hanno modo di lavorare sugli zuccheri e sulle proteine della farina prima della cottura: è per questo che gli impasti a lunga maturazione hanno in genere un sapore più complesso e risultano più leggeri di quelli preparati in poche ore.

L'impasto Alexander riposa 48 ore. Ai fermenti del prefermento si aggiungono i fermenti lattici vivi, che danno sapore, sostanze nutritive e una masticabilità riconoscibile, e il lievito madre, che completa il profilo aromatico.

Le farine

La base è una farina di grano italiano tipo 1, proveniente dalle migliori zone d'Italia. Una farina tipo 1 è meno raffinata di una 00: conserva una parte maggiore del chicco, e di conseguenza più sapore.

Il dettaglio che distingue la pizza Alexander è la farina di mais rustica macinata a pietra. È quella che rende il cornicione croccante e gli dà un sapore rustico, come una volta.

L'acqua

L'impasto è fatto con acqua di sorgente di montagna, pura e ricca di minerali, che contribuisce alla consistenza e al sapore finale. L'idratazione si attesta intorno al 65%.

La cottura: né napoletana né romana

La pizza Alexander ha uno stile suo, che non si lascia etichettare facilmente. La differenza più evidente è nella cottura: lenta, oltre i 3 minuti, a una temperatura più docile di circa 350°C. Il cornicione è presente ma non eccessivo.

Alexander e napoletana a confronto
Pizza AlexanderNapoletana classica
TemperaturaCirca 350°C450-480°C
Tempo in fornoOltre 3 minuti60-90 secondi
ImpastoBiga, 48 oreTradizionalmente impasto diretto
CornicionePresente ma non eccessivo, croccante per la farina di maisIn genere alto e morbido

I forni delle quattro sedi

L'impasto è lo stesso ovunque; cambia il forno.

  • Piossasco: forno a legna a vista in sala. È la sede dove il metodo è nato, nel 2009.
  • Pinerolo: forno a legna a vista in sala, nel locale su due piani di Via Achille Midana.
  • Giaveno, Ristorante Valsangone: forno a legna. A pranzo la pizza è solo al tegamino; la tonda stile Alexander è a cena.
  • Rivoli: aperta nel 2024, è l'unica sede con forno a vista a gas.

Il risultato

Una pizza dal gusto e dalla consistenza caratteristici, con un cornicione croccante. Puoi provarla a cena in tutte e quattro le sedi, tutti i giorni dalle 18:30 alle 23:30; Giaveno è aperta anche a pranzo, dalle 12:00 alle 15:00. Le uniche chiusure annuali sono il 25 dicembre e il 1° gennaio. Nessuna sede fa consegna a domicilio: l'asporto si ordina online, per telefono o su WhatsApp.

E la versione senza glutine?

La pizza senza glutine segue la stessa lievitazione di 48 ore e la stessa cottura, con un impasto dedicato fatto in casa ogni giorno, senza basi precotte. Ogni pizza del menu è disponibile anche in questa versione. Come la prepariamo è spiegato nella pagina pizza senza glutine.

Domande frequenti

Quanto lievita l'impasto?

48 ore. Non è un impasto diretto: parte da un prefermento biga, con fermenti lattici vivi e lievito madre.

Che cos'è la biga?

È un prefermento: una parte di farina e acqua viene impastata con il lievito e lasciata maturare prima dell'impasto finale. Rispetto all'impasto diretto richiede più tempo e cura, ma dà più aroma, struttura e digeribilità.

Che farine usate?

Farina di mais rustica macinata a pietra e farina di grano italiano tipo 1, impastate con acqua di sorgente di montagna.

A che temperatura cuocete?

Oltre 3 minuti a circa 350°C. L'idratazione è intorno al 65%. Non è la cottura della napoletana, che sta in forno 60-90 secondi a 450-480°C.

La pizza Alexander è napoletana o romana?

Nessuna delle due. È uno stile Alexander: biga e 48 ore di lievitazione, cottura lenta a circa 350°C, cornicione croccante grazie alla farina di mais macinata a pietra.

Il metodo è lo stesso in tutte le sedi?

Sì, per l'impasto. Cambia il forno: legna a Pinerolo, Piossasco e Giaveno, gas a Rivoli.

Anche la pizza senza glutine lievita 48 ore?

Sì. L'impasto senza glutine è dedicato e fatto in casa ogni giorno, ma segue la stessa lievitazione di 48 ore e la stessa cottura.

Il menu completo, con i prezzi delle Epiche, è in pagina. Per un tavolo usa Prenota.

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